FiberCop: ancora stop di Agcom ai nuovi listini wholesale della rete
Agcom blocca i nuovi listini FiberCop: servono prezzi più equi per l’accesso alla rete dal 2026.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha nuovamente rimandato l’approvazione dei nuovi listini wholesale proposti da FiberCop. L’analisi della Commissione Infrastrutture e Reti, nella seduta del 21 ottobre, ha riconosciuto i miglioramenti fatti dall’azienda, ma ha rilevato che persistono alcune criticità nei prezzi di accesso alla rete.
Il nodo centrale riguarda la necessità di garantire condizioni economiche giudicate eque e ragionevoli per gli operatori che acquistano servizi da FiberCop. Agcom non stabilisce direttamente i prezzi, ma verifica che siano conformi ai criteri previsti. La società dovrà quindi presentare una nuova proposta, senza una scadenza precisa.
La vicenda interessa diversi operatori come Fastweb+Vodafone, Wind Tre, Sky Italia e iliad, che hanno contestato i rincari proposti da FiberCop su vari servizi, tra cui fibra, rame e co-location. Queste aziende temono che i nuovi listini possano rendere più costosa la migrazione verso la fibra e influire sulle offerte rivolte ai clienti finali.
FiberCop, da parte sua, si dice fiduciosa di poter risolvere i pochi punti ancora aperti e di concludere positivamente l’iter a breve. Gli effetti dei nuovi listini, una volta approvati, partiranno dal 16 settembre 2026, come previsto dalla regolamentazione.
Perché ti riguarda
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