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Diritto alla riparazione: cosa cambia per elettrodomestici e cellulari dal 2026

Dal 31 luglio 2026, produttori obbligati a garantire la riparazione di elettrodomestici e dispositivi elettronici.

Persona che ripara uno smartphone con attrezzi sul tavolo
Foto: rinnovabili.it

Dal 31 luglio 2026 entra in vigore una nuova direttiva europea che obbliga i produttori a garantire la riparazione di elettrodomestici e dispositivi elettronici come smartphone e frigoriferi. L'obiettivo è ridurre i rifiuti elettronici e contrastare l'obsolescenza programmata.

Se un prodotto si rompe entro i due anni di garanzia, la riparazione sarà gratuita e il periodo di garanzia si estenderà di altri 12 mesi. Se invece il guasto avviene dopo i due anni, il produttore dovrà comunque offrire la riparazione, ma a pagamento e a costi ragionevoli.

I produttori saranno obbligati a fornire pezzi di ricambio e non potranno più negare la riparazione, nemmeno per prodotti importati. Inoltre, verrà creato un modulo informativo standard europeo che il riparatore dovrà consegnare al cliente prima dell'intervento.

La direttiva copre una lista iniziale di prodotti tra cui smartphone, tablet, TV, lavatrici, frigoriferi e monopattini elettrici. L'elenco sarà ampliato nel tempo per includere altri dispositivi.

Entro il 31 luglio 2027 sarà inoltre disponibile una piattaforma online europea per aiutare i consumatori a trovare riparatori e venditori di beni ricondizionati. Questo rende più facile e trasparente la scelta tra riparazione e sostituzione.

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Fonte originaleElettrodomestici e cellulari, scatta l’obbligo della riparazione: fine dell’usa e getta?rinnovabili.it
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