Fotovoltaico

Rinnovabili in Italia: nuove regole e incentivi per investire nel settore energetico

Le condizioni per investire nelle rinnovabili e negli accumuli in Italia cambiano: ecco cosa sapere su incentivi e strumenti.

Impianto fotovoltaico con sistema di accumulo e rete elettrica in Italia
Foto: qualenergia.it

In Italia, la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha raggiunto il 33,4% il 20 ottobre. Questa crescita pone nuove sfide per chi vuole investire nel settore, soprattutto per quanto riguarda la gestione della variabilità della produzione e l'integrazione con la rete elettrica.

Durante l'evento NetZero Milan, Virginia Canazza di Key to Energy ha illustrato i principali strumenti a disposizione di chi investe in rinnovabili: il FER X e i contratti PPA per i nuovi impianti, il Macse per i sistemi di accumulo e il capacity market per garantire la capacità necessaria a coprire la domanda.

La scelta degli strumenti più adatti dipende dalla localizzazione e dalle caratteristiche specifiche di ciascun progetto. È fondamentale valutare attentamente questi aspetti prima di partecipare alle aste e pianificare nuovi investimenti.

Oltre agli incentivi, il contesto di mercato mostra prezzi elevati dell'energia (PUN a 225,37 €/MWh il 22 ottobre) e del gas (87,78 €/MWh), oltre a costi della CO2 a 85,71 €/ton. Questi fattori influenzano la redditività degli investimenti in rinnovabili e accumuli.

Perché ti riguarda

Se sei un'impresa o una famiglia in Friuli Venezia Giulia, conoscere i nuovi incentivi e strumenti per le rinnovabili può aiutarti a risparmiare e investire meglio. Soluzione in Tasca può supportarti nella scelta delle soluzioni più adatte alle tue esigenze energetiche.

Fonte originaleRinnovabili e accumuli, come cambiano le condizioni per investire in Italiaqualenergia.it
Leggi l’articolo completo ↗