Caro bollette: cosa cambia con il tetto al gas e le soluzioni alternative
Il prezzo dell’energia sale, ma esistono strategie per famiglie e imprese per ridurre l’impatto sulle bollette.

Nell’ultima settimana, il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso (PUN) ha superato i 250 €/MWh, toccando il massimo dal dicembre 2022. Questo aumento è legato ai rincari del gas, che hanno riportato il mercato italiano su livelli simili a quelli della crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina.
Il governo sta valutando un tetto al prezzo del gas utilizzato dalle centrali termoelettriche. Questa misura mira a contenere i costi, ma non riduce il prezzo del gas importato. Resta incerto quanto effettivamente le bollette si alleggeriranno e quali saranno i costi complessivi per il sistema.
Tra le soluzioni alternative ci sono i contratti a prezzo fisso o indicizzato, i Power Purchase Agreement (PPA) e i Contract for Difference (CfD), già adottati anche all’estero. Questi strumenti possono offrire maggiore stabilità ai costi di famiglie e imprese, riducendo l’esposizione alle oscillazioni del mercato.
Un’altra strategia è puntare sulle energie rinnovabili e sulla flessibilità del sistema, come già avviene nel Regno Unito. L’Italia, però, dovrà accelerare sull’installazione di nuovi impianti rinnovabili e accumuli per raggiungere gli obiettivi al 2030 e ridurre la dipendenza dal gas.
Per garantire benefici reali, è importante monitorare attentamente la distribuzione dei vantaggi e dei costi delle nuove misure. Gli organismi regolatori sono chiamati a pubblicare dati chiari su come vengono ripartiti i benefici tra famiglie, imprese e altri attori del sistema energetico.
Perché ti riguarda
Se vivi o lavori in Friuli Venezia Giulia, conoscere le opzioni contrattuali e le strategie energetiche può aiutarti a scegliere offerte più vantaggiose e a ridurre l’impatto dei rincari. Soluzione in Tasca può supportarti nell’analisi delle soluzioni più adatte per la tua casa o impresa.


