Turismo in Friuli Venezia Giulia: presenze in crescita, ma pesa il caro energia
Il settore alberghiero in Friuli Venezia Giulia registra numeri record, ma il caro energia resta la principale sfida per gli imprenditori.

Il settore turistico in Friuli Venezia Giulia mostra segnali di buona salute, con presenze in crescita sia nell’ultima stagione estiva (+1,3%) sia nel confronto a lungo termine (+21% tra il 2019 e il 2025). Questi dati sono stati presentati durante l’assemblea annuale di Confcommercio Federalberghi a Trieste dall’assessore regionale Sergio Emidio Bini.
Nonostante i risultati positivi, gli albergatori devono affrontare una sfida importante: l’aumento dei costi dell’energia. Il caro energia è diventato la principale problematica per il settore, incidendo pesantemente sui bilanci delle strutture ricettive.
Per evitare di ridurre la domanda turistica, molti imprenditori hanno scelto di non trasferire questi aumenti direttamente sui prezzi ai clienti. Questa decisione mira a mantenere la competitività del territorio e a non scoraggiare le presenze.
Le difficoltà legate ai costi energetici rendono fondamentale valutare soluzioni di risparmio e ottimizzazione, sia per gli alberghi sia per altre attività ricettive. Interventi mirati possono aiutare a contenere le spese e a garantire la sostenibilità del settore.
Perché ti riguarda
Se gestisci un’attività ricettiva in Friuli Venezia Giulia, monitorare i costi energetici è fondamentale per restare competitivi. Famiglie e imprese possono valutare soluzioni di risparmio energetico con il supporto di realtà come Soluzione in Tasca.


